Home
AIFA conferma le raccomandazioni europee sull’uso sicuro del paracetamolo in gravidanza. Trump lancia allarmi ingiustificati e pericolosi
- Scritto da *Mauro De Rosa
Come riportato da ABC news, l'amministrazione Trump ha dichiarato lunedì 22/9/25 che l'uso di Tylenol [ndr. Paracetamolo] durante la gravidanza può essere collegato a un aumento del rischio di autismo e che le donne incinte dovrebbero limitarne l'uso, contraddicendo le prove mediche.
In una conferenza stampa alla Casa Bianca, il presidente Donald Trump, affiancato dai massimi funzionari della sanità pubblica della nazione, ha detto che la Food and Drug Administration (FDA) inizierà a notificare immediatamente ai medici che sta "raccomandando vivamente alle donne di limitare l'uso di Tylenol durante la gravidanza a meno che non sia necessario dal punto di vista medico". "Consigliano vivamente alle donne di limitare l'uso di Tylenol durante la gravidanza a meno che non sia necessario dal punto di vista medico", ha detto Trump. "Questo è, ad esempio, in caso di febbre estremamente alta".
INNOVATIVITÀ: i nuovi criteri (NON) fanno discutere
- Scritto da "Consiglio Direttivo di Slow Pharmacy"
PREMESSA
Il riconoscimento della innovatività dei medicinali costituisce un’incombenza in capo ad AIFA sulla base di una specifica normativa nazionale (legge 232/2016 art.1 commi 400-406 e ss.mm.ii.).
Per lo svolgimento di questa attività, l’Agenzia si è data una regolamentazione interna stabilendo i criteri cui attenersi nella valutazione (Determina 519/2017), basati principalmente sulla identificazione di due specifici parametri: il bisogno clinico e il valore terapeutico aggiunto. A questi due parametri si aggiunge la valutazione della qualità delle prove che sono stati state poste a supporto della richiesta di riconoscimento di innovatività da parte dell’impresa farmaceutica, che ne propone l’inserimento nel mercato.
A fronte di tale riconoscimento, l’AIFA ha introdotto dei benefici che si concretizzano in base al livello della innovatività:
La prescrittomica: a che punto siamo in Italia
- Scritto da Silvia Cammarata (1) e Mauro M. De Rosa (2)
Premessa
La medicina di precisione rappresen- ta un approccio innovativo che personalizza la prevenzione, la diagnosi e la terapia in base a caratteristiche genetiche, ambientali e comportamentali individuali. Originatasi in ambito oncologico, oggi si estende a molteplici aree cliniche, tra cui malattie rare, farmacogenomica e patologie croniche, grazie all’uso di biomarcatori e tecnologie digitali. Il suo obiettivo è fornire la terapia giusta, al paziente giusto, al momento giusto, superando il modello “uguale per tutti”.
La medicina prescrittomica
In questo scenario emerge la medicina prescrittomica, disciplina ancora giovane ma strategicamente rilevante. A differenza della medicina di precisione, che parte dai meccanismi biologici del singolo paziente, la prescrittomica
“A saldi invariati”: l’ultima favola…che ci era rimasta
- Scritto da Mauro De Rosa
Introduzione
Questa formula si trova spesso in una serie di modifiche normative che introducono novità di tipo economico organizzativo e gestionale. In un articolo ormai datato ([1]) dell’economista Andrea Boitani viene effettuata una critica all'approccio del governo nel presentare la manovra economica come modificabile solo "a saldi invariati", espressione che denota un'ottica sicuramente ragionieristica e potenzialmente miope. Si contesta l'indifferenza verso la qualità e la composizione delle misure adottate, sottolineando come non sia irrilevante se il saldo viene raggiunto ad esempio aumentando le tasse o tagliando spese, e quali settori vengano colpiti. La critica si estende alla mancanza di attenzione agli effetti distributivi e macroeconomici, nonché all’impatto sociale delle scelte. L’auspicio è che la manovra sia frutto di valutazioni consapevoli e non di compromessi tecnici indifferenti alle conseguenze concrete per cittadini e lavoratori.
Farmaci e ambiente: sfide e soluzioni sostenibi
- Scritto da Francesca Bano
Resoconto dell’Evento “L’impatto ambientale dei farmaci “del 9 maggio 2025 a Padova.
I farmaci rivestono un ruolo essenziale nella pratica clinica e i loro effetti benefici sulla salute umana e animale sono indiscutibili, avendo contribuito in modo significativo ai progressi della medicina negli ultimi settant’anni. Tuttavia, secondo stime a livello mondiale, una quota rilevante dei medicinali viene ancora prescritta, dispensata o venduta in maniera inappropriata, e spesso l’assunzione da parte dei pazienti non avviene in modo corretto.
I farmaci sono oggi considerati contaminanti “emergenti”, in quanto possono costituire una fonte significativa di inquinamento ambientale, principalmente attraverso le escrezioni umane e animali, lo smaltimento non corretto e gli scarichi industriali.
La revisione dei criteri per l'attribuzione dell'innovatività dei farmaci
- Scritto da Mauro De Rosa*
Premessa
Le leggi e le norme che hanno incluso la nozione di innovatività dei farmaci
La legge 648 del 1996
La prima norma di legge che ha citato i medicinali innovativi ha quasi 30 anni: la legge 648/96. All’articolo 1 recitava:
“Art. 1. comma 4 –
“Qualora non esista valida alternativa terapeutica, sono erogabili a totale carico del Servizio sanitario
nazionale, a partire dal 1 gennaio 1997, i medicinali innovativi la cui commercializzazione è autorizzata in altri Stati ma non sul territorio nazionale, i medicinali non ancora autorizzati ma sottoposti a sperimentazione clinica e i medicinali da impiegare per un'indicazione terapeutica diversa da quella autorizzata, inseriti in
Pagina 2 di 8